Matrimonio con rito civile

Servizio attivo

Rito civile


A chi è rivolto

Possono contrarre matrimonio i cittadini italiani, comunitari e stranieri, di stato libero, che non siano legati fra loto da vincoli di parentela, affinità, adozione e affiliazione nei gradi stabili dal Codice Civile.

Descrizione

Per poter contrarre matrimonio, sia con rito civile che con rito religioso, è obbligatorio richiedere le pubblicazioni all'ufficio di Stato civile del comune di residenza di uno dei due futuri sposi.

La pubblicazione accerta l'insussistenza degli impedimenti alla celebrazione del matrimonio e viene pubblicata online sull’Albo Pretorio comunale per dare "pubblicità" dell'intenzione dei nubendi.

Il matrimonio civile è celebrato pubblicamente nella casa comunale davanti all'Ufficiale di Stato Civile, alla presenza di due testimoni.

Come fare

La prenotazione della data del matrimonio viene effettuata dagli uffici al momento della pubblicazione, secondo le preferenze degli sposi e la disponibilità dell’Ufficiale di Stato Civile.

Cosa serve

E’ necessario aver preventivamente eseguito le pubblicazione di matrimonio.

Il giorno del matrimonio gli sposi e i/le testimoni devono presentarsi muniti di documento di identità valido.

Nel caso in cui uno o entrambi gli sposi o uno o entrambi i testimoni, non comprendano la lingua italiana, devono avvalersi di un interprete da loro scelto.

Preventivamente la celebrazione gli sposi dovranno indicare il regime patrimoniale prescelto, che in seguito potrà essere modificato solamente con apposito atto notarile. Lo stesso notaio invierà all’ufficio dello Stato Civile copia dell’atto notarile stipulato, per l’annotazione sull’atto originale di matrimonio (che corrisponde al luogo dove è avvenuto l’evento).

Cosa si ottiene

Si ottiene la celebrazione del matrimonio. 

Tempi e scadenze

Coppie per cui è stata compiuta la pubblicazione. Il matrimonio non può essere celebrato prima del 4 giorno del compimento della pubblicazione e non oltre i 180 giorni successivi.

Quanto costa

Non sono previsti costi.

Accedi al servizio

Compilando e inviando la pratica sul portale o prenotare un appuntamento con l'ufficio comunale per informazioni e consegna della copia cartacea.

Prenota un appuntamento e presentati presso gli uffici.

Ulteriori informazioni

L’ufficiale dello stato civile trasmetterà copia dell’atto di matrimonio nel Comune di residenza degli sposi se diverso dal Comune di celebrazione di matrimonio.

I certificati, gli estratti di matrimonio e le copie integrali si potranno richiedere nel Comune ove è avvenuto il matrimonio o dove erano residenti gli sposi al momento del matrimonio.

Per i matrimoni civili, l’ufficiale di stato civile chiederà agli sposi di anticipare per iscritto i dati dei testimoni, dell’eventuale interprete e del regime patrimoniale che intendono dichiarare il giorno del matrimonio, al momento della firma della pubblicazione. Queste informazioni serviranno ad evitare errori nella redazione dell’atto di matrimonio, ma non saranno vincolanti per gli sposi, che potranno comunicare eventuali modifiche prima della data fissata per la celebrazione.

Condizioni di servizio

La legge n.76/2016 ha introdotto l’istituto dell’unione civile fra persone dello stesso sesso; l’unione si costituisce rendendo una dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile alla presenza di due testimoni.
Il procedimento di costituzione dell’unione civile è articolato nelle seguenti fasi:

  • richiesta di costituzione dell’unione;
  • verifiche da parte dell’ufficio di stato civile;
  • costituzione dell’unione civile e conseguenti aggiornamenti anagrafici.

I luoghi e i costi delle unioni civili sono gli stessi dei matrimoni civili.
Lo straniero che vuole costituire in Italia un'unione civile deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che nulla osta all'unione civile.
Nella dichiarazione di costituzione dell’unione civile le parti possono rendere anche la dichiarazione di scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni ai sensi dell'articolo 1, comma 13, della legge 20 maggio 2016, n. 76.

Contatti

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